Under 10 – Domenica 26 novembre 2017
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Under 10 – Domenica 26 novembre 2017

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Domenica 26 Novembre – ex Cinodromo

COSA C’ENTRA TUTTO QUESTO CON IL RUGBY?

Domenica 26 novembre si è svolto il concentramento U10 all’ex cinodromo nella roccaforte degli All Reds.
E’ stato il primo concentramento di quest’anno senza l’allenatore Manuel, fermato per qualche tempo da un intervento chirurgico. Al suo posto, oltre a Luca e Raffaele, per un po’ i ragazzi saranno allenati anche da una giovane leva dell’Appia: Alessandro Sisillo.

I ragazzi arrivano puntuali al campo e verso le 9,15 i i verdi-blu entrano nella struttura, a dir la verità, un po’ strana. Tutte le pareti sono ricoperte di murales e graffiti di dubbio gusto, ci sono scritte contro la polizia, disegni in cui un ragazzino fa pipì su tre uomini in divisa, scritte che inneggiano all’odio e alla violenza. La cosa non risparmia neanche lo spogliatoio, in cui campeggia un’iscrizione contro gente che scappa con la testa rotta.

Per fortuna i bambini sono protetti dalla loro innocenza e pensano solo ad allacciare gli scarpini e a correre in campo per fare quello che sono venuti a fare: giocare e divertirsi con uno sport che dovrebbe unire e insegnare a stare insieme nella differenza, a cadere, a rialzarsi, ad aiutarsi e a fare squadra. CON qualcuno, mai CONTRO qualcuno.
Come sempre quest’anno l’Appia U10 si presenta con 2 squadre:

Appia 1 con Gioele, Yuri, Valerio, Gabriele Cossu, Cristian, Riccardo Properzi, Gabriele Carando, Massimo, Federico C., Lorenzo, Enrico, Francesco S. guidata dall’allenatore Raffaele con Alessandro.

Appia 2 con Flavio C., Enzo, Jacopo P., Dario, David, Riccardo Parasmo, Flavio O., Diego, Francesco C., Federico P., Davide N., Edoardo, guidata dall’allenatore Luca.

Al concentramento partecipano sette squadre, che vengono divise in 2 gironi. Nel primo si sfidano All Reds 1, Arnold, Appia Rugby 1 e Nuovo Salario 1; nel secondo abbiamo All Reds 2, Appia Rugby 2 e US Roma Rugby.

L’organizzazione dei gironi è piuttosto strana, probabilmente per la defezione dell’ultimo minuto di due squadre, per cui Appia 1 disputa in tutto cinque partite, mentre Appia 2 ne disputa tre.

Dopo le partite i bambini si apprestano al rito più divertente e sentito del mini rugby: l’amato terzo tempo, in cui ci siede e si mangia gomito a gomito con tutti gli avversari, perché nel rugby si può essere avversari, ma non si è mai nemici. I bambini mangiano sotto bandiere e simboli politici, mentre i nostri dirigenti Amanda e Marco, insieme agli allenatori cercano di accontentare tutte le richieste. Poi tutti in doccia a lavarsi e a giocare a fare i grandi con battute e sfottò.

Il concentramento è finito, la giornata dal punto di vista climatico è stata bella, tiepida e soleggiata. Resta però il dubbio se sia stato opportuno portare i bambini a giocare in un luogo così connotato e così lontano dallo spirito di unione e dal clima di serenità che il rugby e lo sport giovanile in generale dovrebbero favorire. Ma tutto serve e tutto fa esperienza: magari per il futuro si potrà fare una riflessione in più prima di decidere di tornare. Perché davvero non abbiamo capito cosa c’entra tutto quello che abbiamo visto con il rugby.

A fine giornata arriva comunque la bella notizia che Manuel è stato dimesso dall’ospedale ed ora a casa lo aspetta un periodo di riposo, mentre al campo lo aspettano tutti i suoi ragazzi!

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